Materia che rimane
La plastica viene selezionata, preparata e convertita in un nuovo uso edilizio.
Nuova Trasformazione Montemarciano trasforma scarti plastici raccolti sul territorio in materiali edili pensati per restare in uso a lungo.
Ogni tonnellata lavorata nella mini-fabbrica di Chiaravalle evita che materiale selezionabile finisca in discarica o venga incenerito. La raccolta parte vicino al luogo in cui la plastica viene usata.
Il processo richiede meno energia rispetto alla produzione di materiale vergine. Il risultato è una materia seconda adatta a componenti e superfici per l'edilizia.
Misuriamo prima di dichiarare.
La plastica viene selezionata, preparata e convertita in un nuovo uso edilizio.
Il materiale recuperato riduce la richiesta di petrolio destinato a nuova plastica.
Tracciamo i flussi in ingresso e la produzione per rendere l'impatto verificabile.
Il calcolo confronta la lavorazione di plastica riciclata con la produzione di una quantità equivalente da materiale vergine. La metodologia considera energia di processo, materia prima e trasporto locale.
Il dato viene organizzato per lotto e accompagnato dalla documentazione tecnica disponibile.
La filiera comincia con la raccolta locale e continua nella nostra sede. Qui la plastica viene trasformata, poi consegnata a chi realizza opere e componenti nell'area marchigiana.
La distanza conta. Riduce i trasporti e crea competenze vicino ai luoghi di raccolta.
Con le scuole portiamo il ciclo dentro le aule: osservare un rifiuto diventare risorsa rende il concetto concreto.
Parla con il nostro teamIl report raccoglie i volumi trattati, le emissioni evitate e l'energia impiegata. La prossima edizione seguirà anche l'aumento della capacità della mini-fabbrica e la riduzione degli scarti di lavorazione.